Lucas Pinheiro Braathen ha vinto domenica il gigante d’apertura di Sölden, la terza vittoria di fila nella specialità in Coppa del Mondo. Loïc Meillard è secondo, un centesimo davanti a Marco Odermatt.

Lo stesso gradino, un inverno dopo

Il brasiliano aveva chiuso lo scorso inverno con due vittorie, a Kranjska Gora e poi a Hafjell. Apre questo con la terza. Contando l’oro olimpico di Bormio, a febbraio, ha vinto gli ultimi quattro giganti.

In testa dopo la prima manche, ha gestito la seconda, solo decimo tempo. Il margine è bastato: 48 centesimi su Loïc Meillard al traguardo. È la sua nona vittoria in Coppa del Mondo, la quinta in gigante.

Pinheiro Braathen aveva già vinto a Sölden nel 2020, con i colori norvegesi. Questa volta sul Rettenbach sventola la bandiera brasiliana.

Odermatt, a un centesimo da Meillard

Loïc Meillard non era mai salito sul podio a Sölden. Il suo miglior risultato era un quinto posto, nel 2020. Ha chiuso secondo, un centesimo davanti a Marco Odermatt.

Ancora un centesimo. Sabato Paula Moltzan aveva battuto Lara Colturi con lo stesso margine. Odermatt sale per la quinta volta sul podio di Sölden, ma resta a tre vittorie. La quarta, che lo avrebbe portato al livello di Ted Ligety, dovrà aspettare.

Le rimonte del pomeriggio

Lo scenario era cambiato rispetto a sabato. Al mattino c’era 1 °C alla partenza, nel pomeriggio 5 °C all’arrivo della seconda manche, sotto un cielo più carico, secondo la FIS. La neve è rimasta dura.

Raphael Haaser ha firmato la miglior seconda manche. Ventesimo al mattino, l’austriaco ha chiuso quinto, quindici posizioni più su. River Radamus ha fatto il secondo tempo di manche ed è salito dal quindicesimo al quarto posto.

L’americano insegue una bella tradizione. Bode Miller ha vinto qui nel 2003 e nel 2004, Ted Ligety quattro volte, l’ultima nel 2015. Da allora nessun americano è salito sul podio del Rettenbach. Radamus eguaglia il miglior risultato del suo Paese da quella data: il quarto posto di Tommy Ford, nel 2019.

Eduard Hallberg, invece, finalmente chiude un gigante. Il finlandese aveva sette partenze nella specialità, senza mai arrivare in classifica. Ventiseiesimo nella prima manche con il pettorale 55, ha chiuso sedicesimo. Un buon segnale a tre settimane dallo slalom di Levi.

Passi falsi per Austria e Norvegia

Marco Schwarz, al via con il pettorale 3, è caduto nella prima manche. Atle Lie McGrath, quinto al mattino, non ha concluso la seconda.

Sabato, il gigante femminile. Paula Moltzan, la formica, vince per un centesimo

Levi, slalom del 14 e 15 novembre. Levi aspetta il freddo