La rivincita perfetta
Franjo von Allmen ha vinto questo sabato la discesa di Val Gardena sulla mitica Saslong, imponendosi in 1:58.67 davanti a Marco Odermatt (+0,30) e all'italiano Florian Schieder (+0,98). Una vittoria tanto più eclatante in quanto arriva 24 ore dopo una brutta caduta durante il Super-G, dove l'attivazione del suo airbag aveva fatto temere il peggio.
1. Franjo von Allmen (SUI) – 1:58.67
2. Marco Odermatt (SUI) – +0,30
3. Florian Schieder (ITA) – +0,98
4. Nils Alphand (FRA) – +1,00
5. Alessio Miggiano (SUI) – +1,04
Campione del mondo in carica della disciplina, il 23enne bernese si prende così la sua rivincita dopo due sconfitte consecutive contro Odermatt sulla Saslong: secondo nel dicembre 2024, poi di nuovo secondo giovedì scorso nella discesa sprint con soli 15 centesimi di distacco. Questa volta, partito immediatamente dopo il suo rivale con il pettorale 7, von Allmen non ha lasciato scampo a nessuno.
L'arte del funambolo a 130 km/h
La prestazione di von Allmen resterà negli annali per il suo impegno totale e lo stile spettacolare. Fin dal passaggio delle prime porte, lo svizzero ha adottato un approccio audace, privilegiando la velocità pura rispetto alla traiettoria perfetta.
Le Gobbe di Cammello: lo spettacolo aereo
È nella sezione più emblematica della Saslong che von Allmen ha forgiato la sua vittoria. Le Camel Humps (gobbe di cammello), quelle tre gobbe mitiche situate a metà percorso a 1 813 metri di altitudine, sono state teatro di un vero numero acrobatico. Là dove la maggior parte degli sciatori assorbe la prima gobba (la famosa "Girardelli Line") prima di lanciarsi dalla seconda verso la terza, von Allmen ha letteralmente volato sopra il tracciato.
Pedalando nell'aria su salti che superano i 60 metri, il bernese si è ritrovato più volte in disequilibrio, braccia allargate, cercando la stabilità a 4-5 metri di altezza. Ma a ogni atterraggio riusciva miracolosamente a riprendersi, conservando quella velocità folle che raggiungeva i 130 km/h in questa sezione con pendenza del 51,27%.
Il Ciaslat: dove tutto si decide
Se le Gobbe di Cammello sono lo spettacolo, il Ciaslat è il giudice di pace. Questa sezione tecnica situata a 1 720 metri di altitudine, con le sue **17 ondulazioni successive** sui prati omonimi, è rinomata per separare i pretendenti al podio. Von Allmen vi ha eccelluto, mantenendo la sua traiettoria attraverso queste quattro curve esigenti che alternano compressioni e rilasci.
È proprio in questa "lamiera ondulata" che si è creata la differenza con Odermatt. Il campione del mondo vi ha conservato una fluidità notevole nonostante il suo stile al limite, concatenando le onde senza perdere velocità, là dove altri concorrenti sono stati scossi e hanno perso decimi preziosi.
« Il mio obiettivo era fare una buona discesa senza errori, mostrare del buon sci. Era importante, anche per il morale dopo la mia caduta di ieri. »
Odermatt: l'imprecisione fatale
Marco Odermatt avrà regnato solo pochi secondi sul "hot seat". Primo a partire con il pettorale 6, il nidvaldese ha firmato un crono di 1:58.97 che gli dava provvisoriamente 82 centesimi di vantaggio su Niels Hintermann. Ma von Allmen, partito immediatamente dopo, lo ha scalzato prima ancora che potesse assaporare la sua prestazione.
Il confronto con giovedì
A differenza della discesa sprint di giovedì dove aveva conquistato la sua 50ª vittoria in Coppa del Mondo dominando in particolare il Ciaslat con una disinvoltura sconcertante, Odermatt ha questa volta commesso alcune imprecisioni in questa sezione cruciale. Entrato nel Ciaslat con meno velocità rispetto alla sua gara vittoriosa, ha dovuto fare l'equilibrista per compensare i suoi piccoli errori.
Questi aggiustamenti, per quanto minimi a questo livello, sono costati tre decimi al doppio vincitore olimpico. Su una pista esigente come la Saslong, è la differenza tra la vittoria e il secondo posto.
Lunghezza: 3 446 metri
Dislivello: 830 metri
Pendenza media: 25,5%
Pendenza massima: 56,9% (sezione di partenza)
Velocità raggiunte: Fino a 140 km/h
Le sezioni chiave:
- Camel Humps (1 813 m): salti di 60-80 m
- Ciaslat (1 720 m): 17 ondulazioni tecniche
- Curva Nucia (1 550 m): curva al 51,6% di pendenza
- Schuss finale: passaggio del tunnel
Florian Schieder: il podio italiano
**Florian Schieder** completa il podio con un bel terzo posto (+0,98). Con il pettorale 16, l'italiano ha realizzato una discesa pulita e impegnata, anche se ha terminato a quasi un secondo dal duo svizzero che evolveva chiaramente in un'altra dimensione.
Per Schieder si tratta di un risultato eccellente sulla pista di casa, confermando il suo status di talento emergente della velocità italiana. La sua performance nel Ciaslat è stata particolarmente apprezzata, dove ha saputo mantenere una buona velocità nonostante le difficili ondulazioni.
Dominik Paris: il veterano ancora protagonista
**Dominik Paris**, la leggenda locale di 36 anni e vincitore nel 2023, termina sesto (+1,11). Il veterano altoatesino continua a brillare sulla sua pista preferita, anche se il podio gli sfugge quest'anno. Con 14 podi in carriera sulla Saslong (6 vittorie), Paris rimane una delle figure più amate del pubblico gardenese.
La sua discesa è stata solida, particolarmente nelle sezioni tecniche dove l'esperienza conta tantissimo. Anche se non è riuscito a raggiungere il podio, Paris ha dimostrato ancora una volta di essere competitivo ai massimi livelli a 36 anni.
Gli altri azzurri
**Mattia Casse** (8°, +1,20) conferma la sua crescita continua, mentre **Giovanni Franzoni** (12°, +1,72) e **Benjamin Jacques Alliod** (20°, +1,98) completano una bella rappresentazione tricolore con cinque italiani nei punti.
Nils Alphand: a due centesimi dal sogno
La prestazione del giorno in campo francese spetta indiscutibilmente a Nils Alphand. Con il pettorale 25, il figlio di Luc Alphand (campione del mondo di discesa 1997) ha realizzato una discesa notevole per terminare quarto a solo 1 secondo da von Allmen, ovvero **due piccoli centesimi dal podio**.
Alphand ha letteralmente fatto sudare i tre uomini del podio durante il suo passaggio. Eccellente nella sezione delle Gobbe di Cammello dove è riuscito a mantenere una traiettoria audace, ha anche brillato nel Ciaslat concatenando pulitamente le 17 ondulazioni. È nello schuss finale, dopo il salto Nucia e il passaggio del tunnel, che ha leggermente perso quei pochi centesimi che lo avrebbero proiettato sul podio.
Questo risultato conferma l'eccellente forma del francese che aveva già terminato quinto giovedì nella discesa sprint (+0,27). Con due top 5 consecutive a Val Gardena, Alphand si afferma come serio pretendente alle medaglie olimpiche di Milano Cortina tra due mesi.
La Francia in forza
Oltre ad Alphand, la squadra transalpina ha brillato con **sette sciatori nei punti**, testimoniando una profondità impressionante.
**Adrien Theaux** (9°, +1,29) con il pettorale 29 ha firmato una prestazione solida. Il veterano di 40 anni continua a brillare sulle piste di velocità, confermando che l'esperienza conta su una discesa tecnica come la Saslong.
**Nils Allègre** (18°, +1,90), dopo aver sfiorato il podio giovedì (4° a 4 centesimi), è retrocesso leggermente ma rimane nei punti. **Blaise Giezendanner** (14° ex aequo, +1,83) con il pettorale 37, **Maxence Muzaton** (23°, +2,05), **Matthieu Bailet** (28°, +2,21) e **Charles Gamel Seigneur** (32°, +2,31) completano un bel raccolto tricolore.
La sorpresa svizzera: Alessio Miggiano
Con il pettorale 43, Alessio Miggiano ha creato una bella sorpresa terminando quinto a 1,04 secondi da von Allmen. Il giovane svizzero di 24 anni conquista così i suoi **primi punti in Coppa del Mondo** in carriera, e in che modo: un top 5 sulla mitica Saslong!
Miggiano ha gestito perfettamente la sua gara, mostrando un bell'impegno nelle Gobbe di Cammello e una solidità tecnica nel Ciaslat. Una rivelazione che conferma l'incredibile profondità della squadra svizzera in discesa, con cinque rappresentanti nella top 10 (von Allmen 1°, Odermatt 2°, Miggiano 5°, Hintermann 7°, Murisier 16° ex aequo).
Il dramma di Alexis Monney
La gara è stata segnata dall'abbandono di **Alexis Monney** dopo circa 90 secondi di gara. Lo svizzero, medaglia di bronzo in discesa ai Campionati del mondo 2025, ha completamente mancato il passaggio di una gobba ed è caduto pesantemente, fortunatamente senza danni apparenti.
Si è trattato di un errore di pilotaggio o di un colpo di fatica? Monney disputava lì la sua **terza gara in tre giorni** dopo la discesa sprint di giovedì e il Super-G di venerdì. Prima della sua uscita, si era già fatto qualche spavento su un salto, lasciando presagire che forse non era nel suo giorno migliore.
L'assenza di Kilde: il mentale prima di tutto
L'assenza più notata del giorno è stata quella di **Aleksander Aamodt Kilde**. Il norvegese, che sta effettuando il suo ritorno dopo **684 giorni di assenza** in seguito al suo terribile incidente a Wengen nel gennaio 2024, ha dichiarato forfait (DNS) questa mattina.
« Mi sono svegliato questa mattina e ho sentito che non avevo la sensazione che volevo. Non sono in un posto dove voglio correre un rischio, semplicemente. »
Una decisione saggia e coraggiosa da parte del fidanzato di Mikaela Shiffrin, che privilegia la sua sicurezza e la sua progressione a lungo termine. Dopo aver partecipato all'allenamento di martedì (16°) e gareggiato giovedì (42°) e venerdì (27°), Kilde ha preferito ascoltare le sue sensazioni piuttosto che forzare.
Il norvegese, che ha subito molteplici operazioni (taglio profondo al polpaccio, legamenti lacerati alla spalla, infezione estiva, nuova operazione nel febbraio 2025), costruisce il suo ritorno progressivamente in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina a febbraio, per le quali è qualificato.
Il bilancio del weekend di Val Gardena
Tre gare, tre doppiette svizzere. Von Allmen e Odermatt si sono divisi le vittorie sulla Saslong, confermando il dominio schiacciante della Svizzera in discesa.
- Giovedì: Odermatt 1°, von Allmen 2° (+0,15) - 50ª vittoria in CDM per Odermatt
- Venerdì: Zabystran (CZE) 1°, Odermatt 2° (+0,22) - prima vittoria ceca maschile in CDM
- Sabato: Von Allmen 1°, Odermatt 2° (+0,30) - la rivincita perfetta
Anche i francesi hanno brillato durante tutto il weekend, con Nils Allègre e Nils Alphand che hanno inanellato top 5, e Matthieu Bailet che ha conquistato un quinto posto nel Super-G di venerdì. A meno di due mesi dalle Olimpiadi, la squadra francese mostra una forma promettente.
Conclusione: Sulla leggendaria Saslong, Franjo von Allmen ha regalato una discesa antologica, metà acrobatica metà tecnica, per conquistare una vittoria di prestigio e prendersi la rivincita su Marco Odermatt. A 50 giorni dalle Olimpiadi di Milano Cortina, il messaggio alla concorrenza è chiaro: gli svizzeri sono imbattibili in discesa.