Val Gardena non ha aspettato la discesa ufficiale per rimettere in discussione gli equilibri della velocità. In due gare — una discesa di recupero e il Super-G — la Saslong ha già mostrato il suo volto più autentico: selettivo, imprevedibile, mai accomodante.
Marco Odermatt ha vinto giovedì. Venerdì pensava di aver fatto abbastanza. Ma Val Gardena ha risposto diversamente.
Super-G uomini — Zabystran, il colpo inatteso
Il Super-G ha regalato una delle sorprese più clamorose di questo avvio di stagione. Jan Zabystran vince con il pettorale 29 e firma la prima vittoria ceca nella storia della Coppa del mondo maschile. Non un azzardo, ma una prova costruita con intelligenza, soprattutto nel tratto del Ciaslat.
Il suo tempo di 1:24.86 è rimasto imbattuto. Marco Odermatt chiude secondo a 22 centesimi, mentre Giovanni Franzoni completa un podio inatteso e prezioso per l’Italia.
- 1. Jan Zabystran (CZE) — 1:24.86
- 2. Marco Odermatt (SUI) — +0.22
- 3. Giovanni Franzoni (ITA) — +0.37
- Nils Allègre 4°, Matthieu Bailet 5°
Per Franzoni, il podio sulla Saslong rappresenta una tappa importante in una stagione di crescita. In una pista che non perdona, il margine è stato minimo ma il segnale è forte.
Odermatt — riferimento assoluto, non ancora padrone
Il giorno prima Odermatt aveva conquistato la 50ª vittoria in Coppa del mondo nella discesa di recupero. Nel Super-G ha sciato con autorità, ma Val Gardena resta un terreno difficile per lui in questa disciplina.
Discesa di recupero — indicazioni, non verdetti
La discesa disputata giovedì, in sostituzione di Beaver Creek, ha offerto un primo quadro: Odermatt davanti a Franjo von Allmen e Dominik Paris. Solido, ma non conclusivo.
- 1. Marco Odermatt (SUI)
- 2. Franjo von Allmen (SUI)
- 3. Dominik Paris (ITA)
Una settimana ancora aperta
Val Gardena non ha ancora detto l’ultima parola. La discesa di domani chiarirà se il Super-G è stato un episodio isolato o l’inizio di un nuovo equilibrio.