1. Mikaela SHIFFRIN (USA)
1:48.11
2. Lara COLTURI (ALB)
+1.23
3. Camille RAST (SUI)
+1.41
103ª vittoria CdM (record)
66ª vittoria in slalom (record)
Qualificate 2ª manche: 26/66
La neve del Kirchenkar non ha mentito. Come a Levi la settimana scorsa, come l'anno scorso su questa stessa pista, Mikaela Shiffrin e Lara Colturi hanno chiuso in quest'ordine: prima e seconda, con un distacco che dice tanto del dominio dell'una quanto della solidità dell'altra.
1:48.11 per l'americana, 1:49.34 per l'albanese, ovvero 1.23 secondi di differenza dopo due manche condotte dall'inizio alla fine da Shiffrin. Terza, Camille Rast completa un podio che riproduce esattamente quello di Gurgl 2024, mentre Wendy Holdener, seconda dopo la prima manche, scivola al quarto posto dopo qualche esitazione nel ripido.
È il terzo successo consecutivo di Shiffrin a Gurgl — una pista che comincia evidentemente a considerare territorio conquistato. La gara si è decisa già nella prima manche: con 54.22, ha piazzato 0.31 secondi di vantaggio su Colturi, poi ha concluso il lavoro nella luce radente del pomeriggio con il miglior tempo della seconda manche (53.89). «Ho dovuto spingere molto forte, ma è stato davvero bello con il sole nella seconda manche», ha dichiarato dopo la gara.
Slalom (2/10)
1. SHIFFRIN (USA) — 200 pt
2. COLTURI (ALB) — 160
3. MOLTZAN (USA) — 95
4. AICHER (GER) — 89
5. DUERR (GER) — 86
Generale (3/37)
1. SHIFFRIN (USA) — 250 pt
2. COLTURI (ALB) — 196
3. MOLTZAN (USA) — 175
4. DUERR (GER) — 104
5. SCHEIB (AUT) — 100
Colturi, l'erede paziente
Tre gare, tre podi dietro Shiffrin. A 19 anni, l'italiana che gareggia per l'Albania sta costruendo metodicamente il suo status di prima rivale dell'americana. Figlia di Daniela Ceccarelli, campionessa olimpica di super-G nel 2002, ha già dimostrato la sua capacità di concatenare prestazioni di alto livello.
Gurgl 2024 (2ª), Levi 2025 (2ª), Gurgl 2025 (2ª): la regolarità di una slalomista che non cerca più i colpi isolati, ma la costanza che porta alla sfera. «È semplicemente incredibile», ha detto Colturi parlando di Shiffrin. «Il nostro obiettivo, il mio e quello di tutte le altre, è semplicemente sciare come lei, essere perfette come lei. Ma è davvero difficile.»
Dopo Levi: conferma e densità
Il blocco Levi-Gurgl ha confermato quanto già si intuiva: lo slalom 2025-2026 si gioca su due velocità. Da un lato, Shiffrin e Colturi instaurano una gerarchia di vertice chiara e stabile. Dall'altro, un gruppo compatto dove le posizioni si decidono per centesimi e dove il minimo errore costa caro.
Camille Rast, campionessa del mondo in carica, ha chiuso terza a 1.41. Holdener quarta a 1.59, Paula Moltzan quinta a 1.74. Katharina Truppe, partita col pettorale 15, ha firmato un bel sesto posto a 2.05, miglior austriaca di giornata davanti al pubblico di casa. Lena Dürr, Sara Hector, Emma Aicher e Anna Swenn-Larsson completano una top 10 che mostra continuità rispetto a Levi.
Più in basso, nomi attesi sono spariti già nella prima manche: Katharina Liensberger, Mélanie Meillard, Cornelia Öhlund, Neja Dvornik, Ali Nullmeyer. Ventisette uscite prima della seconda manche, poi altre quattro — tra cui Zrinka Ljutic, vincitrice della sfera di slalom la scorsa stagione, uscita nella seconda manche.
Il Kirchenkar non ha lasciato spazio all'approssimazione. Neve durissima, tracciato serrato (62 porte nella prima manche, 64 nella seconda), temperature fredde nonostante il sole: la combinazione ha prodotto esattamente il tipo di selezione che questa pista promette dalla sua creazione.
Una classifica generale che prende forma
Dopo tre gare — un gigante a Sölden, due slalom a Levi e Gurgl — la classifica generale di Coppa del Mondo comincia a prendere forma. Shiffrin comanda con 250 punti davanti a Colturi (196) e Moltzan (175). Nella classifica di slalom, il divario è già sostanziale: 200 punti per Shiffrin, 160 per Colturi, 95 per Moltzan.
L'americana ha vinto i suoi primi due slalom della stagione in modo autoritario — 1.66 secondi di vantaggio a Levi, 1.23 a Gurgl — e riparte per il Colorado con un margine confortevole. Ma la stagione è lunga, e la stessa Shiffrin ha annunciato che ridurrà il suo programma in questo anno olimpico, concentrandosi su slalom, gigante e forse super-G.
Questa strategia apre una finestra per le sue rivali. Colturi, con la sua notevole regolarità, comincia a sembrare una candidata seria per la sfera di slalom. Moltzan, terza in generale dopo un inizio di stagione eccezionale (seconda a Sölden in gigante, quarta a Levi, quinta a Gurgl), conferma la sua ascesa.
Dietro questo trio, la battaglia si preannuncia serrata. Emma Aicher (quarta nella classifica di slalom con 89 punti dopo il suo podio a Levi), Lena Dürr (86 punti), Camille Rast (76 punti) e Katharina Truppe (68 punti) formano un blocco compatto dove ogni gara rimescerà le carte.
Cosa dice Gurgl
Il Kirchenkar aveva posto una domanda semplice: estensione di Levi o laboratorio aperto? Dopo due edizioni femminili consecutive con lo stesso podio (Shiffrin-Colturi-Rast nel 2024 e 2025), la risposta appare chiara: questa pista premia la stessa tipologia di sciatrici di Levi, quelle capaci di concatenare due manche piene su un ghiaccio prevedibile.
Nessuna rivoluzione, dunque, ma conferma. Lo slalom olimpico 2025-2026 si costruisce attorno a un nucleo stabile: Shiffrin come riferimento strutturale, Colturi come erede naturale, un gruppo di inseguitrici capaci di salire sul podio a seconda delle giornate, e un gruppo dove il minimo errore diventa proibitivo.
Lara Colturi — La stella azzurra che gareggia per l'Albania continua a brillare. Secondo podio consecutivo, seconda posizione consolidata in classifica generale (196 punti). A 19 anni, Lara sta costruendo una stagione da protagonista assoluta, confermando quanto visto l'anno scorso quando chiuse ottava in generale con quattro podi. Il talento c'è, la regolarità pure. La sfera di slalom non è più un sogno.
Lara Della Mea — 18ª posizione per la valdostana, che conquista punti preziosi (13) e conferma la sua crescita in Coppa del Mondo. Una prestazione solida su una pista difficile.
Altre italiane — Purtroppo non hanno superato la prima manche Giorgia Collomb, Alice Pazzaglia, Annette Belfrond, Beatrice Sola, Emilia Mondinelli e Giulia Valleriani. Il gruppo azzurro cerca ancora la continuità necessaria per competere stabilmente ai massimi livelli.
La nota positiva resta Colturi: un talento italiano che, pur gareggiando sotto altra bandiera, continua a far sognare e rappresenta il futuro dello slalom femminile mondiale.
Prossima tappa: Copper Mountain
Il circo riparte immediatamente verso il Nord America. Copper Mountain, Colorado, ospiterà le donne il 29 e 30 novembre con un gigante seguito da uno slalom. Per Shiffrin, è un'opportunità rara: sciare «a casa» per la prima volta da oltre dieci anni, da quando il calendario ha sostituito Aspen con Copper.
«Devo rifare un po' di allenamento di gigante. Sono davvero eccitata di andare a Copper. Dormo nel mio letto per la prima volta della stagione», ha dichiarato dopo la vittoria.
Per Colturi, Moltzan, Rast e le altre, Copper rappresenta una chance immediata per colmare il divario prima che l'inverno entri nella sua fase più densa. Gurgl ha tracciato le prime linee di forza. Copper le confermerà — o le sconvolgerà.
Il blocco Levi-Gurgl conferma il nostro filo rosso della stagione: Lara Colturi non è più una promessa ma una realtà. Due podi, due secondi posti, 196 punti in generale dopo sole tre gare. Sta costruendo il suo inverno olimpico sulla regolarità, non sui colpi isolati. Se Shiffrin ridurrà effettivamente il suo programma, la sfera di slalom potrebbe benissimo giocarsi tra l'albanese e un gruppo di inseguitrici guidato da Moltzan, Aicher e Rast. Gurgl non ha rivoluzionato nulla, ma ha confermato tutto: la gerarchia c'è, è compatta, e il Kirchenkar è diventato in sole due edizioni una pista di verità per lo slalom femminile.