Levi ospita i primi slalom della stagione il 14 e 15 novembre. Giovedì lassù pioveva. Le webcam della stazione mostrano una sola striscia di neve artificiale, su un versante ancora marrone.
Una settimana di osservazioni
Ski25 segue la stazione attraverso le sue webcam ufficiali dal 17 ottobre. Il paesaggio cambia poco. Una striscia di neve artificiale copre una delle piste basse, battuta e sciata. Intorno, erba e terra. Il laghetto ai piedi delle piste non è gelato.
Il display della stazione della seggiovia Levi North dà un’idea della temperatura in quota. Segnava −1 °C il 18 ottobre, +3 °C il 19, +6 °C il 20 e 0 °C a fine mattinata di giovedì 22 ottobre. Sono rilevazioni puntuali, non una serie. Quella mattina, ai piedi delle piste, la pioggia cadeva sotto un cielo basso, spinta da un vento sostenuto.
La seggiovia Levi North è in funzione. Gli sciatori, spesso in piccoli gruppi, approfittano della striscia bianca. I fondisti, invece, sono in pista dal 17 ottobre su un tracciato stretto che costeggia il campo da golf.
La riserva del 2016
Levi non è senza risorse. Dopo l’annullamento del 2015, la stazione ha cominciato a conservare la neve da un inverno all’altro, dalla primavera del 2016. La scorta passa l’estate sotto uno strato isolante e viene stesa in autunno. Cannoni automatici completano il sistema. Nel 2025 è stata questa neve conservata a rendere possibili le gare.
Anche a nord del Circolo polare artico, dunque, l’apertura di novembre si gioca sul filo. È diventata una battaglia di ogni autunno, e un rompicapo per il calendario della FIS.
Che cosa succede ora
L’appuntamento decisivo sarà lo snow control della FIS. La data non è ancora nota. Nel 2025 si era svolto il 6 novembre, nove giorni prima della prima gara.
Fino ad allora servirà il freddo per produrre neve. Ski25 continuerà a seguire le webcam fino al controllo.