Ci sono Paesi in cui lo slalom è di casa. La Finlandia ci ha creduto, ai tempi di Kalle Palander e Tanja Poutiainen. Poi sulle piste della Lapponia è tornato il silenzio. Eduard Hallberg lo sta rompendo, e il suo segreto sta in una parola: Norvegia.

Eduard Hallberg (FIN) - Saalbach WSC - 2025© DPA - Alamy
Eduard Hallberg.

Destinazione Oppdal

È cresciuto a Sipoo, nel sud del Paese, lontano dai grandi pendii. A 14 anni fa ciò che pochi adolescenti oserebbero: parte per Oppdal, in Norvegia. Lì studia e si allena nel sistema norvegese, lo stesso che ha formato Timon HauganNOR. Espatriare a quell’età significa cambiare lingua, scuola e metodo in un colpo solo.

«È stato un passo davvero importante e una scelta importante per me trasferirmi lì», ha raccontato alla rivista Ski Racing. La scommessa si legge nei risultati: vittorie in Coppa Europa a Kläppen e Hafjell, argento in gigante ai Mondiali juniores di St. Anton, nel 2023. Quella svolta non compariva sui fogli dei tempi della Coppa del Mondo. Eppure annunciava tutto il resto.

Levi, una domenica di novembre

Kalle Palander - Sestrière 2002© Alpine Racing Press
Kalle Palander nello slalom di Sestriere, il 16 dicembre 2002. Resta l’ultimo finlandese ad aver vinto una gara maschile di Coppa del Mondo, nel 2007.

Il 16 novembre 2025 lo slalom di Levi si corre davanti al pubblico finlandese. Partito con il pettorale 29, Hallberg chiude terzo, dietro a Lucas Pinheiro BraathenBRA e Clément NoëlFRA. È il suo primo podio in Coppa del Mondo. Nessun uomo finlandese era mai arrivato tra i primi tre a Levi; tra le donne ci era riuscita solo Tanja Poutiainen, l’ultima volta nel 2012. Per trovare il precedente podio maschile della Finlandia bisogna risalire a Kalle Palander, nel gigante dell’Alta Badia del 16 dicembre 2007. Si sono visti esordi più discreti. Quella stessa domenica il Brasile festeggiava la sua prima vittoria in Coppa del Mondo: a Levi era il giorno delle piccole nazioni.

Nove giorni prima, Ski25 aveva presentato i «Fearless Finns», con Hallberg in testa, nella sua serie dedicata a Levi. Non ha tardato a giustificare il suo posto.

Rileggi la presentazione di Levi 2025. Sogni finlandesi

Madonna, poi Hafjell

Il 7 gennaio 2026, a Madonna di Campiglio, parte con il pettorale 21 ed è al comando dopo la prima manche. Nella seconda firma solo l’undicesimo tempo. Clément Noël ne approfitta e lo precede al traguardo. Secondo, dopo aver avuto la vittoria in pugno per metà gara. Il terzo podio arriva a marzo, alle finali di Hafjell, dove risale dall’ottavo al terzo posto nella seconda manche. Chiude la stagione all’ottavo posto nella classifica di slalom. Un anno prima era 88º nella generale; ora è 21º.

Bormio, l’apprendistato

A Bormio, sede delle gare maschili dei Giochi, la fortuna non lo assiste nelle prove individuali: esce sia in gigante sia in slalom. Ma nella combinata a squadre, in coppia con Elian Lehto, firma il quinto tempo dello slalom e la Finlandia chiude nona. La velocità c’è. Resta da metterla insieme su due manche, nel giorno di un grande appuntamento.

Il salto di qualità è arrivato sotto la guida dell’austriaco Mario Rafetzeder, allenatore dei finlandesi dal 2022. La federazione si è separata da lui a giugno 2026 e ha richiamato Janez Slivnik, che conosce bene l’ambiente.

Perché lo seguiamo

Hallberg ha tutto ciò che Ski25 ama raccontare: una piccola nazione dello sci alpino, un percorso scelto da adolescente, una progressione che si legge nei numeri. La Finlandia aspetta una vittoria maschile dal dicembre 2007. Lui ne parla senza giri di parole: «Ho la sensazione che sia piuttosto vicina.» A novembre Levi gli offrirà l’occasione di verificarlo, davanti alla sua gente.